II° CAPITOLO DI PACE “DIES MEMORABILIS” NELL’ABBAZIA di SANT’ANTIMO”

Il II° Capitolo di Pace è stato celebrato sabato 7 Novembre 2015 presso la celebre Abbazia Medioevale di Sant’Antimo, in prossimità del Monte Amiata, nella provincia di Siena.
Il I° Capitolo di Pace si era svolto il 13 settembre 2014 nel Principato di Seborga, con la partecipazione del Principe Marcello I°, delle rappresentanze del Consiglio della Corona e del Consiglio dei Priori del Principato quale Capitolo di Pace dei Cavalieri Bianchi, organizzato dal TMM fra Gianfranco M. Guerra.
Dopo questo primo importante passo, è stato deciso e organizzato dal TMM fra Gianfranco M. Guerra dell’OSSCBS, Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri Bianchi di Seborga, in collaborazione con il GP Fra Marcello Piergentili dello SMEC, Suprema Militia Equitum Christi, il II° Capitolo di Pace auspicato da numerosi altri Ordini per addivenire ad una costituenda Consulta.
Oltre agli Ordini organizzatori era presente un folto gruppo di Cavalieri e Dame di altri Ordini tra i quali una delegazione di Cavalieri della Real Casa Normanna d’Altavilla, guidata da Luigi Aloi e Maurizio Marzotti.
In un ambiente pieno di misticismo e spiritualità – dopo aver ascoltato i Canti Gregoriani dei monaci Premostratensi dell’Abbazia e aver partecipato alla celebrazione della Santa Messa solenne in latino – si sono svolte le cerimonie per le nuove consacrazioni con l’ausilio dei Cerimonieri, nel rispetto e nell’osservanza e dei rispettivi riti dei diversi Ordini.
Il TMM fra Gianfranco M. Guerra dell’OSSCBS, ha celebrato la nomina a Priore di tre suoi Cavalieri, aumentando così il numero delle Priorie dell’Ordine.
Momenti di intensa emozione anche per l’interpretazione del Laudato sii mi Signore da parte della Dama Anna Calemme dell’OSMTJ.
Al termine delle investiture dei Cavalieri e Dame dei rispettivi Ordini intervenuti, è stato dato inizio all’apertura dei lavori del Capitolo di Pace.
Si riporta il documento composto dal TMM Gianfranco M. Guerra, il quale ha voluto condividere la lettura a due voci con il GP Marcello Piergentili, dimostrando in questo modo come può essere condiviso un messaggio irenico fra i diversi Ordini.

«Oggi, 7 Novembre 2015 si apre il primo Capitolo Nazionale dI Pace.
Innanzi tutto un ringraziamento doveroso va a padre Dominique per l’ospitalità concessaci in questi anni e per la formazione religiosa elargitaci con impegno e tanta pazienza.
Ringraziamo Padre Dominique e i suoi confratelli per la loro accoglienza, anche nell’ occasione odierna. Siamo tutti rammaricati per il loro imminente trasferimento.
Ci rimane la speranza che questo luogo possa trovare ulteriore amore e dedizione da parte di chi verrà a sostituire i padri Premostratensi.
Ringrazio gli amici e quanti si sono resi disponibili ad assistere a questo incontro.
Diamo inizio al II° Capitolo di Pace.
Noi Priori e Cavalieri originati dalla Paupera Militia Christi di San Bernardo di Chiaravalle, dell’Ordo Sancti Sepulchri e da Lui costituito in Seborga Principato di Pace, Noi, rappresentanti delle Priorie ci siamo raccolti in Capitolo per formulare quanto era stato deliberato nell’Assemblea straordinaria dell’Ordine il 13 Luglio 2015 e nell’Art.5 dello Statuto, proponendoci di stendere assieme un documento, in cui fosse recepita quella volontà di organizzare assieme ad altri ordini un Capitolo di Pace.
Si apre il Capitolo di Pace.
Abbiamo voluto quest’incontro, con la partecipazione di rappresentanza autorevole di autorità cavalleresche, per dar vita al secondo e a futuri auspicabili incontri che i nostri Ordini vogliono promuovere affinché si possa dare una risposta a chi in questo momento storico è assetato di Valori.
Valori come la fede, la Condivisione, il Rispetto, la Fiducia e a quanti hanno bisogno di Pace!

In quanto promotori è nostro compito e dovere, ma anche un immenso privilegio e onore, presentare congiuntamente questo evento, con l’etica, la filosofia e i valori del suo contenuto.
Come già anticipato il nostro intento è quello di tendere la mano con una proposta che, se accolta da altri Ordini, porterà nel mondo cavalleresco, pur nelle rispettive appartenenze e tradizioni, a un dialogo che diventerà sempre più un forte richiamo a quei valori che lo hanno ispirato.
È dunque con questi sentimenti che ci accingiamo a partecipare e dare forma e testo a questo evento, in particolare per condividere la gioia di un fatto così importante.
Solo rinunciando a egoismi e protagonismi si può arrivare ad accogliere e far crescere nuove speranze di concordia e di crescita costruttiva.
Lo scopo principale è riunire vari Ordini Cavallereschi che abbiano quale riferimento fondante la Paupera Militia Christi e la figura di San Bernardo di Chiaravalle.
Il capitolo è e sarà sempre aperto a tutti coloro che ne vorranno far parte o che chiederanno di farne parte.
Abbiamo voluto dare forma a questa nostra volontà, costruendo un documento che, nella dovuta formalità, sarà un documento guida di quelli che sono i nostri propositi.
Vuol essere e diventare testimonianza, manifesto esso stesso: di Pace e Concordia, e maggiormente tra i nostri Ordini, troppi e troppo spesso litigiosi, disuniti e non collaborativi.
Dare forma e ordine al mondo della Cavalleria, senza imposizioni o concedere privilegi, ma solo dialogando e rispettandoci a vicenda senza pregiudizi alcuni.
Presentare in modo avvincente ed appassionante il ruolo e l’importanza della Cavalleria e dei valori cavallereschi nella società attuale ed esporre chiaramente la missione della cavalleria nel terzo millennio!
Oltre ad essere un invito alla Pace, alla Concordia, alla coesione, alla condivisione di valori, è un richiamo per ristabilire l’ordine, la pace e i nobili valori.
Tale fu la nostra missione, tale è la nostra missione di Cavaliere.
E’ nostra intenzione presentare un modo di pensare e di vivere, una motivazione all’azione e un doveroso cambiamento in quanto Cavalieri, proponendo una nuova filosofia e una rinnovata fede, adeguata ai nostri tempi, con princìpi stabiliti che sono applicabili a tutti e da tutti.
Risvegliare la speranza, che si credeva ormai perduta, in un mondo migliore, testimoniata dal Cavaliere portatore di valori più che mai attuali.
Come avete avuto modo di udire, parole troppo usate come umiltà, obbedienza, fedeltà, … vi chiederete come mai?
Ebbene abbiamo la pretesa e abbiamo il dovere di dare ad esse il vero valore.
Vi chiederete in che modo?
Diventando noi stessi testimoni dei valori che rappresentiamo.
Un documento sarà presentato ai rappresentanti dei gruppi di appartenenza, costituendo così un primo nucleo operativo e concreto attorno al quale aggregarsi e con cuore sereno e onesto dare inizio ai Capitoli di Pace che seguiranno.
Questa proposta di Pace è proposta di Pace per tutti!
Perché nessuno possa un giorno dire di non essere stato accolto, che non gli sia stata data l’opportunità.

Ma ora si impone di dare la parola al “padrone di casa”: Padre Dominique che meglio di noi saprà chiudere i lavori di questo Capitolo di Pace».

Il testo conteneva espressioni che hanno commosso.
Padre Dominique, in sintesi si è così espresso:

«… tanta buona volontà non potrà che essere premiata da Nostro Signore. I Capitoli di Pace sono un progetto di buon auspicio. È davvero molto bello. La Pace è dono prezioso per noi, per chi la invoca, per coloro che la vivono, la perseguono e la propongono. È davvero un dono prezioso di nostro Signore…
Invoco la benedizione di Dio per i Cavalieri, le Dame e tutti i presenti, affinché indichi sempre la strada ai vostri Confratelli, ai loro famigliari e agli amici.
Noi ritorneremo in Francia nella nostra Abbaye Saint Michel de Frigolet, ma mi auguro che questo proposito, questo Capitolo di Pace, non si esaurisca in Italia, e possa venire a trovarci anche in Francia.
La Pace è un dono universale! ».

La chiusura dei lavori del II° Capitolo di Pace nel suggestivo scenario della splendida Abbazia di Sant’Antimo in Castelnuovo dell’Abate, è stata lasciata al premostratense Padre Dominique che, con la Benedizione a tutti i Cavalieri e Dame presenti e ai numerosi ospiti sugella le buone intenzioni espressamente dimostrate dai partecipanti, con l’auspicio di un “buon proseguimento e a presto rivederci”.