RICORDANDO L’ARCIVESCOVO LUIGI EINAUDI

Il 28 dicembre 2017 è venuto a mancare Sua Eccellenza Mons. Luigi Einaudi, Arcivescovo titolare di Villamagna di Tripolitania. Il TMM dell’Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri di Seborga, Gianfranco M. Guerra, lo ricorda così:

« Al termine della prima guerra mondiale, la Croazia-Slavonia e la Dalmazia entrarono a far parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, denominato Regno di Jugoslavia nel 1929 e Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia dopo la seconda guerra mondiale. Il 15 gennaio 1992 fu riconosciuta dalla comunità internazionale come Repubblica indipendente e sovrana, cui seguì un duro conflitto con Serbia e Bosnia.
La nuova Repubblica, già da febbraio del 1992, cominciò a stabilire delle relazioni diplomatiche con la 
Santa Sede. Monsignor Luigi Einaudi fu il primo nunzio apostolico in Croazia. Giunse a Zagabria il 4 maggio del 1992, quando ancora imperversava la guerra contro l’esercito federale della Serbia, che occupava ancora un terzo del suo territorio.
Monsignor Einaudi visse a fianco dei croati questi terribili e interminabili anni di distruzione e morte. La
guerra in Bosnia ed Erzegovina terminò ufficialmente nel 1995 con la firma dell’Accordo di Dayton, ma di fatto proseguì fino all’anno 1998. Il conflitto lasciò il paese in ginocchio, con un patrimonio edilizio civile e religioso completamente da ricostruire e un popolo impoverito e affamato.
Gli anni del conflitto non furono facili, ma monsignor Einaudi si adoperò con la Chiesa nella grande opera di pacificazione e ricostruzione.
Nei primi anni del 2000 svolgevo già delle relazioni diplomatiche per le Chiese nell’Oriente europeo. Fui coinvolto dalla Santa Sede, direttamente da Sua Eccellenza Mons. Alberto Tricarico Ufficiale della Segreteria di Stato Vaticana, per la missione che avrebbe consegnato delle grandi quantità di beni di prima necessità alla Nunziatura Apostolica di Zagabria. Fu proprio in questo frangente che ebbi modo di fare la sua conoscenza, un uomo operoso e deciso ad aiutare il popolo croato. Monsignor Luigi Einaudi comprendeva bene le difficoltà operativa di queste missioni e ringraziò calorosamente me e i miei collaboratori per la generosa donazione e il coraggio dimostrato. Altrettanto fecero le consorelle che si occupavano della gestione di tutto quanto riguardasse la Nunziatura Apostolica di Zagabria.
Altro ricordo per me vivido e toccante è quello riguardante la restituzione dei beni confiscati alla Chiesa cattolica nel 1946 dal regime che aveva preso potere. Mi misi a disposizione affinché si operasse nel migliore dei modi per ottenere quanto ci eravamo prefissati e, anche con la mia modesta collaborazione, riuscimmo nell’intento. Grazie ai buoni risultati ottenuti e ad altre relazioni portate avanti in Zagabria, “guadagnai” una meritata, e molto ben accetta, benedizione da parte di S.E.R. monsignor Luigi Einaudi del quale ancora oggi serbo un nitido e piacevole ricordo
».

Monsignor Einaudi lasciò definitivamente Zagabria il 4 agosto 2003, rinunciando al suo incarico per raggiunti limiti di età. Prosegue la sua missione apostolica in Italia dove il 28 dicembre 2017, colto da un malore presso la sua abitazione, lascia per sempre la sua vita terrena.

*Immagine in alto – dott. Gianfranco M. Guerra con Monsignor Einaudi nella Nunziatura Apostolica di Zagabria.
*Immagine sotto a destra – dott. Gianfranco M. Guerra nella Nunziatura Apostolica di Zagabria.