Un nuovo Cavaliere di prestigio per l’OSSCBS

Un antico borgo, che ha vissuto la presenza di Cavalieri Templari, e una piccola chiesa lungo un sentiero di pellegrini: questi luoghi hanno ospitato la Cerimonia con la quale S.A.I. il Principe Patrizio Tomassini Paternò Leopardi, Conte di Montelupone e San Leopardo, Marchese di Montaperto, Conte Palatino del Regno di Polonia, Nobile del Regno di Aragona, è diventato Cavaliere dell’Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri Bianchi di Seborga.
La firma della Pergamena Aurea, avvenuta a Castelleone il 29 settembre 2018, ha sugellato un importante sodalizio fra l’Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri Bianchi di Seborga e la Casa Imperiale Heracliana Giustinianea dei Principi Tomassini Paternò Leopardi di Costantinopoli, che ha concesso all’Ordine l’Alta Protezione e il Nobile Patrocinio della Casa Imperiale.
È stato in quell’occasione che il Principe Patrizio Tomassini Paternò, Defensor Templarium Equitum, ha conferito la nomina di Magister Militum dell’Augusta Casa Imperiale al Magister Generalis dell’OSSCBS Gianfranco Maria Guerra, e al contempo ha palesato la volontà di voler diventare cavaliere dell’Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri Bianchi di Seborga.
A tale volontà l’Ordine ha disposto quanto necessario per poi procedere con la Cerimonia che si è svolta nella piccola chiesa del borgo di Pontegatello, in forma riservata e alla presenza di un ristretto gruppo di amici, nella mattina di sabato 13 ottobre .

Il 13 ottobre è una data significativa per i Cavalieri Templari, uno dei più noti Ordini cristiani medioevali.
Il funesto venerdì 13 dell’anno 1307, giorno in cui ebbe inizio la carneficina organizzata dal re di Francia Filippo il Bello coadiuvato dal suo guardasigilli Guillaume Nogaret e sostenuta dalla inezia di un papa “imbelle” e renitente quale fu Clemente V.
L’epilogo tragico di una lunga epopea, culminata con la morte sul rogo dell’ultimo Gran Maestro dei Templari Jaque de Molay, avvenuta a Parigi il 18 marzo del 1314.
Finivano così un’epoca e, per lo meno ufficialmente, finiva la lunga storia dei valorosi Cavalieri Templari, entrati poi nella storia e nella leggenda.
Non esiste nessuna prova, storicamente accertata, di effettiva continuità, fino ai giorni nostri, dell’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme. Dopo quasi sette secoli dalla soppressione dell’Ordine, per mano di Papa Clemente V, con la Bolla Vox in Excelso promulgata nell’anno 1312, ad oggi non è possibile tracciare una qualche forma di discendenza storicamente valida.
Rimane pur sempre un legame ideale, spirituale e di ammirazione per la loro devozione e coraggio.

Tre colpi di campana annunciano la Cerimonia.
Scortato da due Alfieri e accompagnato dai Padrini-Testimoni, il Principe è stato condotto dinnanzi al Magister Generalis dell’OSSCBS che ha così iniziato le celebrazioni, vissute con attenzione e profonda emozione sia dai protagonisti sia dagli invitati.
Presenti, quali ospiti dell’OSSCBS, anche il Gran Priore del Gran Priorato Santi Apostoli – SMEC Marcello Piergentili, accompagnato dal Grand’Ufficiale Nicoletta Geraci.

Alle Cerimonie ha fatto seguito il Pranzo conviviale presso l’Osteria Croce di Malta nello stesso borgo, dove sono stati degustati piatti della tradizione culinaria bresciana.
Tra una portata e l’altra, si sono succeduti interventi di alto profilo culturale ai quali hanno partecipato tutti i commensali, con proficuo scambio di pensieri e opinioni.
In chiusura della giornata il Magister Generalis dell’Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri Bianchi di Seborga, nonché Magister Militum dell’Augusta Casa Imperiale Heracliana Giustinianea dei Principi Tomassini Paternò Leopardi di Costantinopoli, ha stimato i meriti di alcuni Cavalieri dell’Ordine per il loro meritorio comportamento, sia all’interno sia fuori dall’Ordine. Lodi meritorie che sono state accolte e approvate dai presenti con calorosi applausi.


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