Annotazioni di storia recente – Parte prima

RACCOLTA DI NOTE DELLA GIORNALISTA MARIA GRAZIA BRUNI
PARTE PRIMA – FINO A GIUGNO 2014
STATUS DEGLI ORDINIDEI CAVALIERI BIANCHI ORIGINATISI IN SEBORGA DAL VEOSPSS

Il carisma di Giorgio 1° era tale che gli consentiva di nominare o togliere cariche piuttosto “umoralmente”. Ma questo, in persone che hanno un forte carisma, è dai più tollerato. C’erano degli Ordinamenti, uno Statuto, una Regola per un’attività interna all’Ordine denominato “Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri” (VEOSPSS) dei Cavalieri Bianchi di Seborga, essendo una “associazione di fatto” mai regolarmente registrata presso gli organi competenti e mai costituita in forma legale.
Va anche detto che la figura di Principe e la carica di Gran Priore, coincidenti nella stessa persona, non fosse una consuetudine nell’Ordine, ma per Giorgio 1° era accettabile.

Nel 2005 fu dato incarico al Cavaliere Gianfranco Maria Guerra – senza alcuna retribuzione (e questo a Giorgio 1° piaceva molto) – di redigere uno statuto che sarebbe stato poi formalizzato e attuato, essendo una persona con notevole esperienza internazionale societaria ed organizzazione aziendale, per dare forma giuridica al VEOSPSS. Un grave problema familiare impedì al dottor Guerra di ultimare l’incarico ricevuto, così che nel 2008, quando lo stesso si presentò senza quanto richiesto ma soltanto con una bozza di statuto, si prese anche pubblicamente una bella lavata di capo da Giorgio 1°… che non andava certo per il sottile! Quella bozza di statuto, predisposta dal dottor Guerra, fu comunque utilizzata nel maggio 2010 per costituire in forma giuridica il VEOSPSS come associazione, di cui il dottor Diego Beltrutti era il Gran Priore e di Riccardo Bonsi il Gran Segretario, con sede in Torino.

Facciamo un passo indietro. Trascorsi alcuni mesi dalle esequie di Giorgio 1° e successivamente alla commemorazione ufficiale in suo onore novembre 2009, noi Cavalieri (a quel tempo Vice Gran Priore Reggente dell’Ordine avvocato Alberto Romano e Gran Segretario Riccardo Bonsi) dovemmo affrontare tre importanti problemi:
1) Procedere alla nomina del nostro nuovo Gran Priore del VEOSPSS.
2) Modificare i nostri ordinamenti per scindere la figura del Principe da quella del Gran Priore dell’Ordine, non potendo prevedere chi sarebbe stato eletto nuovo Principe di Seborga.
3) Decidere quale candidato appoggiare per la designazione a successore di Giorgio 1° come Principe, eletto da parte dei soli Cittadini di Seborga (con la partecipazione a tale elezione anche di numerosi Cavalieri, in quanto “Cittadini del Principato”).
Sul secondo punto ci trovammo tutti (giustamente) concordi.
Sul primo e terzo punto, tra le varie Priorie, iniziarono a sorgere rivalità interne all’Ordine, spesso condotte con modalità disdicevoli per “veri” Cavalieri.
Seguirono espulsioni e scissioni interne all’Ordine, quasi a replicare i consueti deprecabili comportamenti di taluni ambienti partitici o massonici.
Contro Alberto Romano – da tempo assiduo cittadino del Principato stesso e spesso con funzioni di alter ego del Principe, nonché Priore di una Prioria sempre in Roma – ebbe luogo una esautorazione dal suo ruolo di Gran Reggente, condotta a mio giudizio con eccessiva animosità (e cattiveria).

Nell’inverno a cavallo tra il 2009/2010, a tale provvedimento fece seguito, grazie all’appoggio di Riccardo Bonsi, la “nomina” a Gran Priore dell’Ordine (con procedura alquanto “disinvolta”) di Diego Beltrutti, Priore di Rodello.
Alberto Romano – che già aspirava alla carica di Gran Priore, nonché anche alla eventuale designazione di Principe di Seborga – appoggiato da numerosi Cavalieri della ex Prioria di Roma (nel frattempo andata in dissolvimento, proprio a causa dello stesso Alberto Romano) iniziò a contestare l’elezione di Diego Beltrutti a Gran Priore.
A questo punto, contro Alberto Romano – con varie motivazioni giuste o ingiuste – venne emanato un decreto di espulsione dall’Ordine (a mio parere scorretto) da parte del VEOSPSS, il quale successivamente, con atto notarile, si costituì in forma di associazione, come già sopra accennato.
In questa struttura – con sede in Torino presso l’ufficio di Riccardo Bonsi – Diego Beltrutti era Gran Priore e lo stesso Riccardo Bonsi Gran Segretario.
Subito dopo, registrarono come marchio d’impresa la sigla del VEOSPSS.

Alberto Romano (con cui, facendo parte della stessa Prioria di Roma, sono stato a lungo legato anche da vera amicizia) anziché fare un passo indietro o appellarsi a quanto disposto con le dovute modalità costituì, con alcuni Cavalieri a lui “allineati”, un nuovo VEOSPSS, in contrapposizione al VEOSPSS di Diego Beltrutti e Riccardo Bonsi! (… mi ricordo di aver espresso il mio dissenso in un incontro con Alberto Romano presso il suo studio in Roma con altri Cavalieri, paragonando tale iniziativa alle continue vecchie lotte all’interno della Chiesa tra il Papa Regnante in opposizione all’Anti Papa di turno!).

Al termine di una combattuta selezione che ha visto eliminati vari pretendenti (tra cui fin dall’inizio anche Alberto Romano), sul fronte della designazione del nuovo candidato Principe restavano in campo due soli candidati: Bepi Morgia e Marcello Menegatto. Nessuno dei due appartenente ad alcuna Prioria.
Ognuno dei due candidati era appoggiato da buona parte della popolazione di Seborga, con una consistenza maggiore per Marcello Menegatto, sul quale convergevano anche i consensi dei Cavalieri riuniti attorno ad Alberto Romano.
A favore di Pepi Morgia facevano quadrato i Cavalieri vicini a Diego Beltrutti e a Riccardo Bonsi.
Nella votazione finale prevalse Marcello Menegatto, che diventa il nuovo Principe di Seborga assumendo il nome di Marcello 1°.
Ad elezione avvenuta, anziché cercare un opportuno ricompattamento, si accentuano le distanze tra vincitori e vinti. Aspre polemiche, scambio di reciproche accuse e diffide tracciano un solco sempre più profondo tra le varie compagini, ritenendosi ognuna di esse l’autentico VEOSPSS e, come tale, depositaria della eredità morale e carismatica di Giorgio 1°.

Da parte dei Cavalieri di Roma, maggiori fiancheggiatori del nuovo Principe, ritenendosi legittimati anche “politicamente” dalla vittoria di Marcello, veniva addirittura azionata una sorta di neo-epurazione nei confronti dei Cavalieri “avversari”, con la revoca della cittadinanza di Seborga loro concessa nel periodo di Giorgio 1°.
D’altra parte, purtroppo, una buona parte degli Italiani si è sempre fatta irretire dalle “guerre civili”! (credo che tale provvedimento sia stato emanato da Marcello 1°, su ispirazione proprio di Alberto Romano Gran Priore e dei componenti del Gran Consiglio dell’Ordine di quel VEOSPSS di Roma).

Verso la fine del 2010, anche nel VEOSPSS di Diego Beltrutti – che nel frattempo aveva portato la sede in Busca (CN) in un immobile di proprietà del Gran Priore Diego Beltrutti – si andavano accentuando consistenti contrasti interni, in modo particolare con Riccardo Bonsi, concretizzati poi con un nuovo provvedimento di esautorazione prima e di una successiva radiazione dal VEOSPSS del Gran Priore Diego Beltrutti, in seguito alla rivelazione di inconfutabile documentazione che ne decretava la necessaria espulsione. La lettera di espulsione fu anche resa pubblica sul web.
A tutto ciò è seguita la nomina del Cavaliere Walter Barbero a nuovo Gran Priore del VEOSPSS, e il temporaneo trasferimento della sede da Busca a Bergamo. Credo che nel provvedimento di espulsione contro Diego Beltrutti, così come in quello precedente contro Alberto Romano, Riccardo Bonsi abbia avuto un peso determinante. La differenza fra le due situazioni è che nei confronti di Alberto Romano le “accuse” non erano basate su dati certi, mentre per quanto riguarda Diego Beltrutti quanto contestatogli era emerso da documenti e dati certi, “serviti” a Riccardo Bonsi da “qualcuno” al momento opportuno. Probabilmente “qualcuno” che nei confronti di Diego Beltrutti si voleva togliere “un sassolino dalla scarpa”, veicolando nel web alcune argomentazioni, fatte circolare “ad arte” nel momento opportuno.
Riccardo Bonsi pubblicò sul sito del VEOSPSS cospicua documentazione riguardante l’argomento, documentazione che fu poi tolta a seguito di un provvedimento giudiziario intrapreso, nei suoi confronti, da Diego Beltrutti.

La sede si sposta subito da Bergamo a Torino, nell’ufficio di Riccardo Bonsi, per poi essere ancora spostata a Nizza Monferrato presso la residenza dello stesso Bonsi e ancora, dopo pochissimo tempo, a Seborga presso l’abitazione di Antonio Cao. Da notare che successivamente, guarda caso a seguito delle “dimissioni” di Walter Barbero da Gran Priore del VEOSPSS, di cui Riccardo Bonsi era Gran Segretario, sia stato eletto Gran Priore proprio Riccardo Bonsi!

Nel frattempo, Diego Beltrutti – contestando anch’egli la propria espulsione – ritornato alla sua Prioria di Rodello costituiva, con i Cavalieri a lui rimasti, un “altro VEOSPSS” denominato (appunto) VOSS – ma sempre facente riferimento ai principi dell’originario VEOSPSS – e del quale è Gran Priore.

Subito dopo questi fatti, il Gianfranco M. Guerra – Cavaliere Grand’Ufficiale già componente del Gran Consiglio (come me) lascia il suo incarico assunto nella prioria del VEOSPSS di Riccardo Bonsi,  essendo stato precedentemente nominato priore, poiché non era possibile sommare due cariche secondo lo Statuto allora vigente – costituisce la sua Prioria denominata “Ad Maiorem Dei Gloriam”, con sede in Bergamo.
Tale Prioria (a cui aderivo successivamente anch’io) dotatasi di propria autonomia associativa – con statuti e regolamenti ben articolati, richiamandosi doverosamente allo Statuto del VEOSPSS dal quale proveniva – acquisiva una sempre maggior autonomia e consistenza numerica. Si impegnava sia nel Cavalierato come Prioria dell’Ordine, sia nel tessuto sociale, con iniziative a sostegno di attività professionali e imprenditoriali con progetti e programmi di economia e di finanza sostenibile e solidale, con collegamenti in Italia e all’Estero, in un’ottica di solidarietà tra i Cavalieri, in osservanza di principi etici e morali.

A giugno 2014, in seguito alle frammentazioni intervenute, la situazione del VEOSPSS potrebbe essere così sintetizzata:
1 – il Gran Priore Riccardo Bonsi si trasferisce, con tutto il suo nucleo familiare, da Nizza Monferrato a Seborga, presso l’abitazione della Gran Dama Miriam Ferretti e del Cavaliere Antonino Cao, residenza questa che diventa anche la nuova sede del VEOSPSS.
In Seborga si trasferisce con la famiglia anche il precedente Gran Priore Walter Barbero.
Il VEOSPSS svolge attività in Liguria, specie in San Remo, Ventimiglia e probabilmente anche in Piemonte ove era l’originaria Prioria dei Caffi.
Si attiva un sito internet e la “Gazzetta dei Bianchi Cavalieri di Seborga”, (a mio avviso, in linea troppo polemica con gli altri Cavalieri).

2 – Il VEOSPSS, condotto nominalmente dal Gran Priore Alberto Romano, è strettamente collegato con il Principe Marcello 1°. Conta una Prioria principale in Seborga (Priore Paolo Ramozzi) ed altre (che non conosco) a Roma. Da tale Ordine viene editata una rivista denominata Seborga Inside, diretta da Marcello Paris, loro Cavaliere e Vice Gran Priore.
Al loro interno è avvenuta una scissione, vedi al successivo punto 5.

3 – Diego Beltrutti, dopo l’espulsione dal VEOSPSS, costituisce il VOSS con sede in Busca (CN), diventandone il Gran Priore. Il VOSS svolge varie attività fra cui un sito internet e alcune pubblicazioni. Intrattiene con altri Ordini cavallereschi templari svariate relazioni stipulando accordi. Traspare, a mio avviso, un atteggiamento troppo borioso con una malcelata ambizione che talvolta manifesta anche in pubbliche dichiarazioni maldestre. Atteggiamento percepito e non gradito anche da altri Cavalieri e Ordini che lo porterà a provvedimenti di allontanamento dalle strutture con le quali aveva intrapreso dei rapporti. Il VOSS è molto vicino al Cavaliere Mons. Paolo Cartolari.

4 – La Prioria “Ad maiorem Dei Gloriam”. Costituita in forma di Confraternita dal Priore Gianfranco Maria Guerra, ha sede in Bergamo. Prioria molto ben strutturata, molto attiva, con numerose adesioni e concentrata principalmente nello svilupparsi di quelle attività già illustrate alla fine del precedente paragrafo.
Il Priore mantiene ottimi rapporti personali sia con imprese e Governi dei Paesi dell’Est Europa, sia con la Santa Sede, sia con la Chiesa Ortodossa di Mosca, per le quali ha svolto importanti relazioni, come la consegna delle reliquie di Papa Giovanni XXIII, affidategli dal Vescovo di Bergamo Mons. Roberto Amadei, al primate Ortodosso di Mosca.

5 – Un altro Ordine, afferente al VEOSPSS di Roma, si è costituito sempre in Roma, nella primavera 2014. Di questo non abbiamo altre informazioni se non che si è denominato SVEOSPSS.

POI…. poi ci sono numerosi Cavalieri che, sconcertati da questa situazione ed attualmente con nessuna partecipazione ad alcuna Prioria di riferimento, sono rimasti “sciolti” o comunque al di fuori delle dinamiche “attive” ingeneratesi in questi anni. (A mio parere dovrebbero essere contattati per un riavvicinamento, evitando inutili polemiche).

Gianfranco Guerra si sta impegnando in una serie di colloqui e contatti, spesso difficili, per addivenire ad una tavola rotonda con i Cavalieri degli altri “gruppi” del VEOSPSS. L’intenzione sarebbe quella di esaminare le possibilità di un ricompattamento dell’Ordine in base ad argomenti ed elementi che potrebbero essere unificanti contrastando ulteriori o successive divisioni. Purtroppo, avendo partecipato anch’io ad alcuni incontri già svolti e constatato che i vari interlocutori sono arroccati su esasperati personalismi, o addirittura non danno risposte ad alcuno, ritengo che si stia percorrendo una strada fin troppo in salita, ma non per questo da abbandonare.