ANNOTAZIONI DI STORIA RECENTE. PARTE PRIMA

RACCOLTA DI NOTE DELLA GIORNALISTA MARIA GRAZIA BRUNI
PARTE PRIMA – FINO A GIUGNO 2014
pREMESSA

L’autore di questa raccolta di appunti, scritti dalla giornalista Maria Grazia Bruni tratti dalle memorie di un Cavaliere, tratteggiano sinteticamente gli avvenimenti che in questi ultimi anni hanno caratterizzano le varie compagini del VEOSPSS.
Quest’Ordine, che trae origine dalla Regola di San Bernardo di Chiaravalle e affonda le sue radici nel mondo templare, fu rifondato il 13 ottobre dell’anno 2000 dal Gran Priore Giorgio 1° Principe di Seborga.
La giornalista, per diritto di cronaca, si limita a descrivere i fatti, così da evitare ulteriori polemiche e mettere in buona o cattiva luce una parte piuttosto che l’altra.
Il testo di seguito riportato propone una descrizione degli accadimenti riguardanti le persone coinvolte in una situazione di per sé piuttosto inciprignita, nel tentativo di non esacerbare ulteriormente gli animi in una polemica che, ancora oggi, non trova la sua soluzione.

STATUS DEGLI ORDINI DEI CAVALIERI BIANCHI ORIGINATISI IN SEBORGA DAL VEOSPSS

Il carisma di Giorgio 1° era tale che gli consentiva di nominare o togliere cariche piuttosto “umoralmente”. Ma questo, in persone che hanno un forte carisma, è dai più tollerato.
C’erano degli Ordinamenti, uno Statuto, una Regola per un’attività interna all’Ordine denominato “Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri” (VEOSPSS) dei Cavalieri Bianchi di Seborga, essendo una “associazione di fatto” mai regolarmente registrata presso gli organi competenti e mai costituita in forma legale.
Va anche detto che la figura di Principe e la carica di Gran Priore, coincidenti nella stessa persona, non fosse una consuetudine nell’Ordine, ma per Giorgio 1° era accettabile.

Nel 2005 fu dato incarico al Cavaliere Gianfranco Maria Guerra – senza alcuna retribuzione (e questo a Giorgio 1° piaceva molto) – di redigere uno statuto che sarebbe stato poi formalizzato e attuato, essendo una persona con notevole esperienza internazionale societaria ed organizzazione aziendale, per dare forma giuridica al VEOSPSS. Un grave problema familiare impedì al dottor Guerra di ultimare l’incarico ricevuto, così che nel 2008, quando lo stesso si presentò senza quanto richiesto ma soltanto con una bozza di statuto, si prese anche pubblicamente una bella lavata di capo da Giorgio 1°… che non andava certo per il sottile! Quella bozza di statuto, predisposta dal dottor Guerra, fu comunque utilizzata nel maggio 2010 per costituire in forma giuridica il VEOSPSS come associazione, di cui il dottor Diego Beltrutti era il Gran Priore e di Riccardo Bonsi il Gran Segretario, con sede in Torino.

Facciamo un passo indietro. Trascorsi alcuni mesi dalle esequie di Giorgio 1° e successivamente alla commemorazione ufficiale in suo onore novembre 2009, noi Cavalieri (a quel tempo Vice Gran Priore Reggente dell’Ordine avvocato Alberto Romano e Gran Segretario Riccardo Bonsi) dovemmo affrontare tre importanti problemi:
1) Procedere alla nomina del nostro nuovo Gran Priore del VEOSPSS.
2) Modificare i nostri ordinamenti per scindere la figura del Principe da quella del Gran Priore dell’Ordine, non potendo prevedere chi sarebbe stato eletto nuovo Principe di Seborga.
3) Decidere quale candidato appoggiare per la designazione a successore di Giorgio 1° come Principe, eletto da parte dei soli Cittadini di Seborga (con la partecipazione a tale elezione anche di numerosi Cavalieri, in quanto “Cittadini del Principato”).
Sul secondo punto ci trovammo tutti (giustamente) concordi.
Sul primo e terzo punto, tra le varie Priorie, iniziarono a sorgere rivalità interne all’Ordine, spesso condotte con modalità disdicevoli per “veri” Cavalieri.
Seguirono espulsioni e scissioni interne all’Ordine, quasi a replicare i consueti deprecabili comportamenti di taluni ambienti partitici o massonici.
Contro Alberto Romano – da tempo assiduo cittadino del Principato stesso e spesso con funzioni di alter ego del Principe, nonché Priore di una Prioria sempre in Roma – ebbe luogo una esautorazione dal suo ruolo di Gran Reggente, condotta a mio giudizio con eccessiva animosità (e cattiveria).

Nell’inverno a cavallo tra il 2009/2010, a tale provvedimento fece seguito, grazie all’appoggio di Riccardo Bonsi, la “nomina” a Gran Priore dell’Ordine (con procedura alquanto “disinvolta”) di Diego Beltrutti, Priore di Rodello.
Alberto Romano – che già aspirava alla carica di Gran Priore, nonché anche alla eventuale designazione di Principe di Seborga – appoggiato da numerosi Cavalieri della ex Prioria di Roma (nel frattempo andata in dissolvimento, proprio a causa dello stesso Alberto Romano) iniziò a contestare l’elezione di Diego Beltrutti a Gran Priore.
A questo punto, contro Alberto Romano – con varie motivazioni giuste o ingiuste – venne emanato un decreto di espulsione dall’Ordine (a mio parere scorretto) da parte del VEOSPSS, il quale successivamente, con atto notarile, si costituì in forma di associazione, come già sopra accennato.
In questa struttura – con sede in Torino presso l’ufficio di Riccardo Bonsi – Diego Beltrutti era Gran Priore e lo stesso Riccardo Bonsi Gran Segretario.
Subito dopo, registrarono come marchio d’impresa la sigla del VEOSPSS.

Alberto Romano (con cui, facendo parte della stessa Prioria di Roma, sono stato a lungo legato anche da vera amicizia) anziché fare un passo indietro o appellarsi a quanto disposto con le dovute modalità costituì, con alcuni Cavalieri a lui “allineati”, un nuovo VEOSPSS, in contrapposizione al VEOSPSS di Diego Beltrutti e Riccardo Bonsi! (… mi ricordo di aver espresso il mio dissenso in un incontro con Alberto Romano presso il suo studio in Roma con altri Cavalieri, paragonando tale iniziativa alle continue vecchie lotte all’interno della Chiesa tra il Papa Regnante in opposizione all’Anti Papa di turno!).

Al termine di una combattuta selezione che ha visto eliminati vari pretendenti (tra cui fin dall’inizio anche Alberto Romano), sul fronte della designazione del nuovo candidato Principe restavano in campo due soli candidati: Bepi Morgia e Marcello Menegatto. Nessuno dei due appartenente ad alcuna Prioria.
Ognuno dei due candidati era appoggiato da buona parte della popolazione di Seborga, con una consistenza maggiore per Marcello Menegatto, sul quale convergevano anche i consensi dei Cavalieri riuniti attorno ad Alberto Romano.
A favore di Pepi Morgia facevano quadrato i Cavalieri vicini a Diego Beltrutti e a Riccardo Bonsi.
Nella votazione finale prevalse Marcello Menegatto, che diventa il nuovo Principe di Seborga assumendo il nome di Marcello 1°.
Ad elezione avvenuta, anziché cercare un opportuno ricompattamento, si accentuano le distanze tra vincitori e vinti. Aspre polemiche, scambio di reciproche accuse e diffide tracciano un solco sempre più profondo tra le varie compagini, ritenendosi ognuna di esse l’autentico VEOSPSS e, come tale, depositaria della eredità morale e carismatica di Giorgio 1°.

Da parte dei Cavalieri di Roma, maggiori fiancheggiatori del nuovo Principe, ritenendosi legittimati anche “politicamente” dalla vittoria di Marcello, veniva addirittura azionata una sorta di neo-epurazione nei confronti dei Cavalieri “avversari”, con la revoca della cittadinanza di Seborga loro concessa nel periodo di Giorgio 1°.
D’altra parte, purtroppo, una buona parte degli Italiani si è sempre fatta irretire dalle “guerre civili”! (credo che tale provvedimento sia stato emanato da Marcello 1°, su ispirazione proprio di Alberto Romano Gran Priore e dei componenti del Gran Consiglio dell’Ordine di quel VEOSPSS di Roma).

Verso la fine del 2010, anche nel VEOSPSS di Diego Beltrutti – che nel frattempo aveva portato la sede in Busca (CN) – si andavano accentuando consistenti contrasti interni, in modo particolare con Riccardo Bonsi, concretizzati poi con un nuovo provvedimento di esautorazione prima e di una successiva radiazione dal VEOSPSS del Gran Priore Diego Beltrutti, in seguito alla rivelazione di inconfutabile documentazione che ne decretava la necessaria espulsione. La lettera di espulsione fu anche resa pubblica sul web.
A tutto ciò è seguita la nomina del Cavaliere Walter Barbero a nuovo Gran Priore del VEOSPSS, e il temporaneo trasferimento della sede da Busca a Bergamo. Credo che nel provvedimento di espulsione contro Diego Beltrutti, così come in quello precedente contro Alberto Romano, Riccardo Bonsi abbia avuto un peso determinante. La differenza fra le due situazioni è che nei confronti di Alberto Romano le “accuse” non erano basate su dati certi, mentre per quanto riguarda Diego Beltrutti quanto contestatogli era emerso da documenti e dati certi, “serviti” a Riccardo Bonsi da “qualcuno” al momento opportuno. Probabilmente “qualcuno” che nei confronti di Diego Beltrutti si voleva togliere “un sassolino dalla scarpa”, veicolando nel webalcune argomentazioni, fatte circolare “ad arte” nel momento opportuno.
Riccardo Bonsi pubblicò sul sito del VEOSPSS cospicua documentazione riguardante l’argomento, documentazione che fu poi tolta a seguito di un provvedimento giudiziario intrapreso, nei suoi confronti, da Diego Beltrutti.

La sede si sposta subito da Bergamo a Torino, nell’ufficio di Riccardo Bonsi, per poi essere ancora spostata a Nizza Monferrato presso la residenza dello stesso Bonsi e ancora, dopo pochissimo tempo, a Seborga presso l’abitazione di Antonio Cao. Da notare che successivamente, guarda caso a seguito delle “dimissioni” di Walter Barbero da Gran Priore del VEOSPSS, di cui Riccardo Bonsi era Gran Segretario, sia stato eletto Gran Priore proprio Riccardo Bonsi!

Nel frattempo, Diego Beltrutti – contestando anch’egli la propria espulsione – ritornato alla sua Prioria di Rodello costituiva, con i Cavalieri a lui rimasti, un “altro VEOSPSS” denominato (appunto) VOSS – ma sempre facente riferimento ai principi dell’originario VEOSPSS – e del quale è Gran Priore.

Subito dopo questi fatti, il Gianfranco M. Guerra – Cavaliere Grand’Ufficiale già componente del Gran Consiglio (come me) lascia il suo incarico assunto nella prioria del VEOSPSS di Riccardo Bonsi,  essendo stato precedentemente nominato priore, poiché non era possibile sommare due cariche secondo lo Statuto allora vigente – costituisce la sua Prioria denominata “Ad Maiorem Dei Gloriam”, con sede in Bergamo.
Tale Prioria (a cui aderivo successivamente anch’io) dotatasi di propria autonomia associativa – con statuti e regolamenti ben articolati, richiamandosi doverosamente allo Statuto del VEOSPSS dal quale proveniva – acquisiva una sempre maggior autonomia e consistenza numerica. Si impegnava sia nel Cavalierato come Prioria dell’Ordine, sia nel tessuto sociale, con iniziative a sostegno di attività professionali e imprenditoriali con progetti e programmi di economia e di finanza sostenibile e solidale, con collegamenti in Italia e all’Estero, in un’ottica di solidarietà tra i Cavalieri, in osservanza di principi etici e morali.

A giugno 2014, in seguito alle frammentazioni intervenute, la situazione del VEOSPSS potrebbe essere così sintetizzata:
1 – il Gran Priore Riccardo Bonsi si trasferisce, con tutto il suo nucleo familiare, da Nizza Monferrato a Seborga, presso l’abitazione della Gran Dama Miriam Ferretti e del Cavaliere Antonino Cao, residenza questa che diventa anche la nuova sede del VEOSPSS.
In Seborga si trasferisce con la famiglia anche il precedente Gran Priore Walter Barbero.
Il VEOSPSS svolge attività in Liguria, specie in San Remo, Ventimiglia e probabilmente anche in Piemonte ove era l’originaria Prioria dei Caffi.
Si attiva un sito internet e la “Gazzetta dei Bianchi Cavalieri di Seborga”, (a mio avviso, in linea troppo polemica con gli altri Cavalieri).

2 – Il VEOSPSS, condotto nominalmente dal Gran Priore Alberto Romano, è strettamente collegato con il Principe Marcello 1°. Conta una Prioria principale in Seborga (Priore Paolo Ramozzi) ed altre (che non conosco) a Roma. Da tale Ordine viene editata una rivista denominata Seborga Inside, diretta da Marcello Paris, loro Cavaliere e Vice Gran Priore.
Al loro interno è avvenuta una scissione, vedi al successivo punto 5.

3 – Diego Beltrutti, dopo l’espulsione dal VEOSPSS, costituisce il VOSS con sede in Busca (CN), diventandone il Gran Priore. Il VOSS svolge varie attività fra cui un sito internet e alcune pubblicazioni. Intrattiene con altri Ordini cavallereschi templari svariate relazioni stipulando accordi. Traspare, a mio avviso, un atteggiamento troppo borioso con una malcelata ambizione che talvolta manifesta anche in pubbliche dichiarazioni maldestre. Atteggiamento percepito e non gradito anche da altri Cavalieri e Ordini che lo porterà a provvedimenti di allontanamento dalle strutture con le quali aveva intrapreso dei rapporti. Il VOSS è molto vicino al Cavaliere Mons. Paolo Cartolari.

4 – La Prioria “Ad maiorem Dei Gloriam”. Costituita in forma di Confraternita dal Priore Gianfranco Maria Guerra, ha sede in Bergamo. Prioria molto ben strutturata, molto attiva, con numerose adesioni e concentrata principalmente nello svilupparsi di quelle attività già illustrate alla fine del precedente paragrafo.
Il Priore mantiene ottimi rapporti personali sia con imprese e Governi dei Paesi dell’Est Europa, sia con la Santa Sede, sia con la Chiesa Ortodossa di Mosca, per le quali ha svolto importanti relazioni, come la consegna delle reliquie di Papa Giovanni XXIII, affidategli dal Vescovo di Bergamo Mons. Roberto Amadei, al primate Ortodosso di Mosca.

5 – Un altro Ordine, afferente al VEOSPSS di Roma, si è costituito sempre in Roma, nella primavera 2014. Di questo non abbiamo altre informazioni se non che si è denominato SVEOSPSS.

POI…. poi ci sono numerosi Cavalieri che, sconcertati da questa situazione ed attualmente con nessuna partecipazione ad alcuna Prioria di riferimento, sono rimasti “sciolti” o comunque al di fuori delle dinamiche “attive” ingeneratesi in questi anni. (A mio parere dovrebbero essere contattati per un riavvicinamento, evitando inutili polemiche).

Gianfranco Guerra si sta impegnando in una serie di colloqui e contatti, spesso difficili, per addivenire ad una tavola rotonda con i Cavalieri degli altri “gruppi” del VEOSPSS. L’intenzione sarebbe quella di esaminare le possibilità di un ricompattamento dell’Ordine in base ad argomenti ed elementi che potrebbero essere unificanti contrastando ulteriori o successive divisioni. Purtroppo, avendo partecipato anch’io ad alcuni incontri già svolti e constatato che i vari interlocutori sono arroccati su esasperati personalismi, o addirittura non danno risposte ad alcuno, ritengo che si stia percorrendo una strada fin troppo in salita, ma non per questo da abbandonare.

ANNOTAZIONI DI STORIA RECENTE – PARTE SECONDA

RACCOLTA DI NOTE DELLA GIORNALISTA MARIA GRAZIA BRUNI
PARTE SECONDA – DA LUGLIO 2014 A DICEMBRE 2016

Il 23 gennaio 2011, con documento a firma di numerosi Cavalieri di Roma e controfirmato da S.A.S. Marcello 1°, è stato ricostituito il VEOSPSS che riconosceva Gran Priore S.A.S. Marcello 1° (già eletto Principe dal popolo di Seborga il 25 aprile 2010), riconfermando le cariche già conferite dal Gran Priore e Principe Giorgio 1° durante il suo mandato e che vedeva quale vice Gran Priore l’avvocato Alberto Romano e Gran Segretario Marcello Paris.
Successivamente si alterneranno le cariche di Gran Priore, di vice Gran Priore e di Gran Segretario, rimanendo Marcello 1° Gran Priore Emerito.

Nel 2014 il dottor Gianfranco Guerra porta avanti con convinzione e assiduità i rapporti con i Cavalieri del VEOSPSS di Roma e Alberto Romano, con l’auspicio di giungere ad una ragionevole intesa nonché una regolamentazione statutaria anche per la Prioria di Roma. Le versioni dello statuto per la prioria di Roma diventano via via più numerose, in quanto i punti di vista all’interno del loro gruppo non sempre coincidono. Alberto Romano propone una sua forma in antitesi ai Cavalieri rappresentati dal gruppo di Marcello Paris e dal dottor Marcello Nardi che a loro volta ne propongono un’altra.
Il Gianfranco Guerra collabora con Marcello Paris e Marcello Nardi per dirimere le problematiche nate da queste divergenze e affronta con loro la stesura del nuovo statuto che possa accontentare entrambe le parti, per dare una struttura e una forma giuridica riconosciuta alla loro organizzazione. Seguono correzioni, modifiche, variazioni e rivisitazioni: le versioni dello statuto si moltiplicano diventando numerose.

Epilogo della controversia è la costituzione e registrazione, da parte del gruppo romano, dello SVEOSPSS (Sacer Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri): Gran Priore Paolo Ramozzi, vice Gran Priore Marcello Paris e Gran Segretario Marcello Nardi. Gianfranco Guerra viene a conoscenza di ciò nel mese di aprile del 2014. Nello Statuto dello SVEOSPSS non compare il nome di Alberto Romano. In esso si dichiara di far esplicitamente riferimento al VEOSPSS e alla Regola dell’Ordine di San Bernardo di Chiaravalle. Volutamente si aggiunge la “S” in testa all’acronimo per “prendere le distanze” e “non confondersi” con il VEOSPSS condotto da Riccardo Bonsi il quale, come già precedentemente detto, aveva anzitempo registrato la sigla VEOSPSS. Nel frattempo si intensificano i rapporti interlocutori tra Alberto Romano e Gianfranco Guerra e si raggiunge un’armonia inizialmente non sperata. Si sottolinea una nota di amarezza da parte dello stesso Alberto Romano nei confronti dei suoi Cavalieri che, in piena autonomia, hanno   preso delle iniziative a sua insaputa.

Proseguono comunque i rapporti interlocutori con i suddetti Cavalieri. Intanto Alberto Romano propone a Gianfranco Guerra un incontro in Seborga per mercoledì 13 agosto 2014.
L’incontro non avverrà mai a causa l’improvvisa scomparsa dello stesso Alberto Romano avvenuta il giorno 11 agosto.

Nella giornata delle esequie, Gianfranco Guerra incontra informalmente il Principe S.A.S. Marcello 1° con cui concorda di proseguire il dialogo già aperto con lo stesso Alberto Romano. Al successivo loro incontro, si apre un’intesa che porterà buoni frutti. Il Principe Marcello 1° accoglie con fiducia ed entusiasmo una proposta contenente un progetto elaborata da Gianfranco Guerra. La proposta è attuata magistralmente dallo stesso Principe Marcello 1° con Decreto datato 20 agosto 2014, con il quale convoca un primo “Capitolo di Pace dell’Ordine dei Cavalieri Bianchi di Seborga”.
Di seguito si riporta uno stralcio:
“…VISTO La storicità e sacralità dell’Ordine dei Cavalieri Bianchi di Seborga.
VISTA l’inconfutabile appartenenza e connotazione dello stesso Ordine con il Principato di Seborga al quale è legato da vicende storiche.
VISTA l’attuale perdita di credibilità dell’Ordine a causa del continuo, inutile frammentarsi dello stesso e delle antinomie che questo ha generato.
VISTA la recente dipartita del Confratello avvocato Alberto Romano.
VISTO i principi che sono a fondamento dell’Ordine quali fedeltà, umiltà e obbedienza CONVOCA per diritto, come dal sopra citato Decreto di Giorgio 1°, i Cavalieri Bianchi di Seborga – tali alla morte del già Principe Giorgio 1° e da lui e solo da lui investiti, che in questi anni sono stati presenti ma anche coloro che sono stati assenti o che comunque si sono allontanati e non sono più stati partecipi per svariati motivi, ma che pur sempre rimangono Cavalieri Bianchi di Seborga investiti da Giorgio 1°…omissis… L’adesione alla convocazione del Capitolo dei Cavalieri sarà l’unico e vero segno di volontà di appianamento delle incomprensioni, inutili rancori e diatribe per il raggiungimento di un accordo che riaccomuni tutti i Confratelli nell’intento di ritrovare PACE, UNITA’ e DIGNITA’ dell’Ordine…”…omissis…
Il Decreto si propone quale tentativo di riavvicinamento e riappacificazione per tutti i Cavalieri Bianchi. Il Capitolo di Pace si svolge a Seborga il successivo 20 Settembre 2014, durante il quale si ufficializza:
“…la nuova definizione di Seborga Principato di Pace, la quale, in quanto tale per definizione e scopo, perseguirà ogni attività atta a sviluppare qualunque programma, nelle more del Diritto e delle Leggi, per concretizzarne le finalità…”.

Per meglio organizzare e coordinare i Capitoli di Pace è istituito un “Collegio di Pace” che con il Principe S.A.S. Marcello 1°, il Consiglio della Corona, il Consiglio dei Priori di Seborga e dei Cavalieri aderenti, possa gestire un insieme di attività che siano di lustro ed onore al Principato stesso.
Il Principe e Gianfranco Guerra continuano a lavorare, in attesa di riuscire a trovare un’intesa fra i Cavalieri dei vari Ordini che si erano nel tempo costituiti e di cui abbiamo già fatto menzione.

Ad oggi, fine dicembre 2014, la situazione si presenta come di seguito riassunta:

1-L’Associazione VEOSPSS, guidata dal Gran Priore Riccardo Bonsi, non raccoglie l’invito del Principe, rispondendo al contrario in modo alquanto sgradevole per mano del loro Gran Segretario Sandro Vinciguerra.

2-Il VOSS prosegue autonomamente la sua attività con il Gran Priore Diego Beltrutti e, alla continua ricerca di affermazione e credibilità, aderisce formalmente all’invito del Principe, partecipando al Primo Capitolo di Pace tenutosi a Seborga.

3-Lo SVEOSPSS del Gran Priore Paolo Ramozzi conduce una linea alquanto polemica e non raccoglie l’invito del Principe Marcello, proseguendo con una propria linea di azione.

4-La Prioria Ad Maiorem Dei Gloriam, assumendo la responsabilità dell’importanza del Progetto, si pone a disposizione del Principato e offre la propria collaborazione per procedere nel migliore dei modi.

Inizia così una collaborazione costruttiva e concreta per l’attuazione di “Seborga Principato di Pace”.
Gianfranco Guerra, tenendo fede all’impegno preso, sviluppa le molteplici attività del progetto e propone la regolamentazione delle modalità di convocazione dei Capitoli di Pace e del Collegio di Pace – istituiti ufficialmente e formalizzati con Decreto emanato da S.A.S. Marcello 1° in data 21 Ottobre 2014 – cui seguirà anche un Regolamento.
A fronte del suo costante impegno, Gianfranco Guerra è nominato, con comunicazione ufficiale del Principe S.A.S. Marcello 1° del 23 gennaio 2015, Ambasciatore Onorario del Principato di Seborga e Presidente del Collegio di Pace.
Contemporaneamente la Prioria “Ad Maiorem Dei Gloriam” è riconosciuta quale Prioria in forza al Principato stesso, con contestuale concessione dell’uso delle araldiche e dei simboli che contraddistinguono il Principato di Seborga.
Gianfranco Guerra si dedica alle relazioni esterne a favore e nell’interesse dei Cavalieri Bianchi di Seborga.
Più volte invitato ad incontri con altri Ordini Cavallereschi, partecipa a varie attività promuovendo e sottoscrivendo accordi di collaborazione.
La Prioria “Ad Maiorem Dei Gloriam”, avendo sviluppato e consolidato una propria importante struttura, su invito e sollecitazione del Principe Marcello decide di assumere una nuova configurazione ed una nuova titolazione. Viene pertanto indetta un’assemblea straordinaria della Prioria per ratificare tale decisione.
Si prendono definitivamente le distanze dall’originario VEOSPSS, di cui ancora faceva parte soltanto nominalmente, e dagli equivoci e dalla confusione che ancora lo contraddistingueva.
La Prioria “Ad Maiorem Dei Gloriam” assume nuova forma e denominazione di “Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri Bianchi di Seborga” (OSSCBS) – frutto di una accurata e scrupolosa ricerca storica – posto nelle more del diritto giuridico è stato costituito in forma di “Confraternita Cavalleresca” mediante Atto Notarile Pubblico registrato presso l’Agenzia delle Entrate, con Statuto e Regolamenti propri, associazione giuridicamente irreprensibile con precisa e organizzata struttura interna.
Con Decreto del 10 febbraio 2016 a firma del Principe, del Consiglio della Corona e del Consiglio dei Priori, l’OSSCBS è riconosciuto quale unico ed esclusivo Ordine dei Cavalieri Bianchi di Seborga e del suo Principato.

SUCCESSIVI AVVENIMENTI

Il 23 aprile 2016, giorno di San Giorgio, si è svolta a Seborga la Cerimonia di reciproco riconoscimento tra l’OSSCBS, i rappresentanti di Seborga e del Principato di Seborga.
Durante la cerimonia ai Rappresentanti del Principato è stata consegnata la “Raccolta dei Decreti del Principato” a partire dal 1995 fino al 10 febbraio 2016, compresi gli “Statuti Generali e i principali Decreti emanati nel Sovrano Principato di Seborga” e pubblicati da Giorgio 1°.
La cerimonia è proseguita con la sottoscrizione della “Dichiarazione di Riconoscimento” con la quale il Sommo Consiglio dei Priori dell’Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri Bianchi di Seborga riconosce l’autorità delle attuali Istituzioni di Seborga, del Principato e dei suoi Rappresentanti.

L’OSSCBS, fin dalla fondazione, ha posto e riconosciuto per naturale ubicazione e vocazione storica la propria Sede in Seborga. Tale Dichiarazione fa seguito al Decreto emanato dal Principato in data 10 febbraio 2016, nel quale sono precisati i vari passaggi che hanno definito la sempre più stretta collaborazione tra il Principato e l’Ordo Sancti Sepulchri dei Cavalieri Bianchi di Seborga.

Intanto, ai Cavalieri che furono di Giorgio 1° e ancora dissenzienti o comunque non più partecipanti, è stato reiterato l’appello all’unione attraverso i Capitoli di Pace, riconosciuti con Decreto dal Principe Marcello fin dal settembre 2014 per rappacificare i Cavalieri divisi dalle polemiche e scissioni in seguito alla scomparsa di Giorgio 1°.

Sabato 21 maggio 2016, in occasione del VI Anniversario dell’elezione a Principe di S.A.S Marcello 1°, è stato celebrato un ulteriore Accordo tra il Principato di Seborga e l’OSSCBS che decreta:
1-accoglimento del Principe S.A.S. Marcello, in qualità di rappresentante del Principato di Seborga;
2-partecipazione dello stesso Principe quale componente del Sommo Consiglio dei Priori, con le prerogative e i poteri espressi nello Statuto e nella Regola dell’Ordine, nel Codice Etico e nella Charta del Cavaliere;
3-attribuzione del titolo di Magister Emeritus al Principe di Seborga.

In questo modo è stato consolidato lo stretto rapporto tra l’OSSCBS e il Principato. Il Principe, regolarmente eletto dai Cittadini di Seborga, avrà il diritto di partecipare alle riunioni del Sommo Consiglio dei Priori dell’Ordine.

A seguito di questi avvenimenti, il Gran Priore del VOSS Diego Beltrutti, nonostante le molteplici attività svolte dall’ OSSCBS – sempre annunciate pubblicamente e segnalate anche sul web dallo stesso Principato – forse poco interessato a quanto in questi due anni sia stato fatto, richiede un appuntamento al Principe perorando ancora la sua causa: il riconoscimento del suo ordine VOSS quale unico Ordine del Principato e lui quale Gran Priore.
Diego Beltrutti, dopo aver più volte richiesto un appuntamento con il Principe Marcello, finalmente lo ottiene. L’incontro è fissato per il giorno lunedì 9 maggio 2016 in Seborga.
Il Principe Marcello chiede espressamente che alla riunione siano presenti anche i rappresentanti dell’OSSCBS e quelli del Consiglio della Corona.
Per l’OSSCBS sono presenti: il Magister Maior e Presidente del Consiglio di Pace Gianfranco Guerra, il Cancelliere Generale e membro del Consiglio di Pace Cavaliere Augusto Del Vecchio, il Siniscalco Generale dell’Ordine Dama Cinzia Lai.
Per il Consiglio della Corona sono presenti: il Consigliere per gli Affari Esteri Nina Dobler, il Consigliere per l’Interno e Segretario di Stato Mauro Carassale e il Consigliere per la Gioventù e l’Istruzione Maria Carmela Serra.
Fin dall’inizio, il Gran Priore del VOSS Diego Beltrutti palesa, tout court, come il motivo della sua presenza sia solo la richiesta di riconoscimento del suo Ordine, il VOSS, da parte del Principato nonché della sua carica di Gran Priore dell’Ordine stesso, ignorando completamente (sic!) quanto era stato fatto e costruito in questi ultimi due anni dal Principato e dall’OSSCBS.
Il Principe illustra il proficuo lavoro svolto con l’Ordine OSSCBS e la grande organizzazione dell’Ordine stesso, la reciproca intesa consolidatasi nel tempo con una lunga e continuativa collaborazione e con attività svolte assieme.
L’Ordine è una struttura a sé stante e indipendente ma c’è una collaborazione stretta con il Principato, che è ben altra struttura!
Il Principe, in modo perentorio, ribadisce a Diego Beltrutti che: «…o stabilisce un accordo con l’OSSCBS, nel rispetto delle regole e della struttura di quest’ultimo, oppure non se ne parla nemmeno!».
Il Principe gli “rammenta” anche alcune precedenti situazioni alle quali Diego Beltrutti ha partecipato in modo attivo, situazioni che erano avverse allo stesso Principe Marcello fin dal momento delle elezioni, nonché varie iniziative intraprese dallo stesso Beltrutti, che se non contrarie, erano comunque tutte rivolte solo a favore della propria “persona” o del proprio Ordine, senza mai nulla proporre di costruttivo in favore del Principato ma soltanto rivendicando un proprio ruolo o autorità.
A questo punto il Principe congeda Diego Beltrutti con l’unica possibilità dell’adesione da parte sua e del suo Ordine all’OSSCBS, ma Diego Beltrutti, successivamente, non accoglierà la proposta.
Si chiude così il primo atto, con l’addio di Beltrutti al Principe Marcello e al Principato di Seborga per quanto riguarda il riconoscimento del suo Ordine, il VOSS!

Per una miglior chiarimento della successiva historia, è necessario compiere un passo indietro.
Nel febbraio 2016, il Principe Marcello è costretto a rientrare urgentemente dal suo viaggio istituzionale in India: un certo Nicolas Mutte, di nazionalità francese, presentatosi come Nicolas 1er, si autoproclama principe di Seborga, senza che nulla potesse presagirlo.
Inizia la carrellata di annunci sul web, proposte fantasmagoriche per il comune di Seborga. Pubblica un video messaggio in francese rivolto a tutti i Séborgiens et Seborgiennes, nel quale dichiara di impegnarsi a battersi per ottenere l’indipendenza dall’Italia del Principato, promettendo prosperità agli abitanti.
A tirare le fila di questa “nuova manovra” è Marcel Mentil, collaboratore francese di vecchia data del Principato di Seborga e Console allo Sport per l’Alsazia al quale, dopo l’improvviso e inaspettato voltafaccia, è stata immediatamente e giustamente revocata la carica che ricopriva e la cittadinanza seborghina, così come ai suoi familiari e ai collaboratori con cui aveva tramato.

Per coloro che hanno fatto parte del VEOSPSS di Giorgio I, le notizie che seguono sono di una tristezza sconsolante.
Diego Beltrutti, in questo nuovo quadro seborghino creato con il self-made prince Nicolas 1er e dopo la debacle dell’incontro già menzionato del 9 maggio 2016 in Seborga con S.A.S. Marcello, cosa fa?

Da notare le date:
immediatamente dopo il 9 maggio Diego Beltrutti aderisce al self-made prince Nicolas 1er e alla sua “corte”, preoccupandosi di rendere prontamente noto l’accordo con un comunicato ufficiale che pubblica pochi giorni dopo sul web site del proprio Ordine. Altrettanto sarà fatto sul web site del self-made prince.
Seguono e si rincorrono notizie, pubblicate sui propri web site, che raccontano di numerosi reciprochi accordi fra il VOSS del Gran Priore Diego Beltrutti e il fantomatico Principauté Souveraine Indépendante et Neutre de Seborga.
A sugellare le dichiarazioni e i loro accordi, il 16 giugno 2016 si svolge una cerimonia in una chiesa di Bastia di Mondovì, alla presenza del self-made prince Nicolas, del vicesindaco di Bastia di Mondovì in fascia tricolore (?). Diego Beltrutti, in questo modo, realizza il suo agognato riconoscimento di Gran Priore di un Ordine “al servizio” di un alquanto “architettato e fantomatico” Principauté Souveraine Indépendante et Neutre de Seborga (tale si definisce!).

Per il momento non intendiamo dire altro in questa sede, salvo riservarci la pronta adozione di opportune misure nel caso in cui si rendessero necessarie. La triste notizia è che il rappresentante dell’Ordine VOSS, per ambizione, sul patrio suolo sembrerebbe aver ceduto alle lusinghe di un “fantomatico principe” – con un “fantomatico principato” e di fatto senza territorio – che nei suoi vaneggiamenti inneggia ad una scissione dall’Italia per sviluppare attività finanziarie, commerciali, lobbistiche ed affaristiche …! Di fatto, tutta la “corte” è in Francia. Pochi di loro hanno messo piede in Seborga.

I seborghini, dopo il tentativo francese di essere defraudati della sovranità in merito all’elezione del proprio principe, non accolgono a braccia aperte un simile “personaggio” che simpatizza con “l’impostore e la sua corte”!
Sabato 6 agosto 2016 Diego Beltrutti si reca nuovamente a Seborga dopo aver tentato invano di mettersi in contatto con il Principe Marcello il quale, dopo l’incontro del 9 maggio 2016 e i successivi accadimenti, aveva manifestato la volontà di non volerlo più incontrare. Si presenta a Seborga in compagnia del cugino, di suo figlio e del fratello di Nicolas Mutte, il self-made prince Nicolas 1er, due guardie del corpo e un ministro dello “pseudo principato”.
Il Principe Marcello, rifiutatosi di incontrare i “golpisti”, ha dato delega a suoi rappresentanti.
L’incontro è avvenuto al Ristorante Marcellino’s, alla presenza di una delegazione di seborghini, tra i quali una rappresentanza del Consiglio della Corona e dei Priori del Principato. Era presente anche il Console del Principato Triquet de Tintignac baron Andre’, quale traduttore e testimone.
Vi risparmiamo ciò che hanno argomentato i membri della delegazione “golpista” (ci dicono che hanno prodotto esilaranti commenti). Diego Beltrutti, pensando di fare uno scoop senza precedenti e che Gianfranco Guerra si fosse arrogato la nomina di Ambasciatore del Principato di Seborga, a sorpresa ha estratto e palesato un “documento” in suo possesso: la lettera che Gianfranco Guerra aveva redatto e inviata quale risposta ad un personaggio del Togo il quale gli aveva chiesto di diventare, udite, udite, Console del Togo per conto del Principato di Seborga!
La risposta di Gianfranco Guerra al personaggio del Togo lo rimandava, giustamente e per competenza, al Ministero per gli Affari esteri del Principato, Nina Dobler. L’incauto toghese pensò di abbreviare la strada rivolgendosi al self-made prince Nicolas.
I rappresentanti del Principato stesso, con gran delusione di Diego Beltrutti, hanno confermato l’incarico di Gianfranco Guerra quale Ambasciatore Onorario del Principato di Seborga: mai Gianfranco Guerra si sarebbe arrogato competenze senza averne le prerogative…. come invece è solito fare qualcun altro!
Di fatto la nomina di Ambasciatore Onorario, verbalizzata anche nei documenti del Principato, era stata concessa a Gianfranco Guerra il 23 gennaio 2015 e il fatto che la richiesta del toghese fosse dirottata al Ministero Affari esteri del Principato era un atto più che ovvio e dovuto!
Il povero Diego Beltrutti, con il suo gesto, sperava di esautorarlo e subentrare con il suo ordine?
Ma la cosa più divertente è che Diego Beltrutti, e tutto l’ensemble, che credevano con tale mossa di addivenire a chissà quali trattative con il Principe Marcello, è tornato a casa con la coda tra le gambe, tra le contumelie dei seborghini!
Fine secondo atto. La “commedia” continua…

Sabato 20 agosto 2016, festività dedicata a San Bernardo.
La giornata era stata preceduta da una visita di Beltrutti in Seborga, a tono polemico come altre avvenute precedentemente.
Il mattino è stato caratterizzato dalla favorevole occasione di un incontro sviluppatosi con un rapporto subitissimo cordiale con tre signori francesi i quali, successivamente, si sono manifestati quali appartenenti all’Ordo Equester Sancti Bernardus OESB: il Gran Maitre OESB Michel Picandet, il Gran Chancelier Alain Michelet e un terzo cavaliere.
Dallo scambio di battute è emerso che la loro visita non sia stata casuale bensì mirata a conoscere e capire le spiacevoli situazioni riguardanti il Principato di Seborga degli ultimi tempi (vedi il signor Mutte e Diego Beltrutti e il suo ordine VOSS).
Chiariti i dubbi e compreso che l’OSSCBS è l’unico Ordine riconosciuto dal Principato di Seborga, il Gran Maestro Cavaliere Picandet, ha reso quale omaggio al Magister Maior Gianfranco Guerra la sua personale onorificenza che aveva appuntata al petto.
Durante il pranzo conviviale con i Cavalieri Bianchi presenti per l’occasione, si scopre che conoscono bene Diego Beltrutti e il signor Mutte ma, nutrendo delle perplessità in merito a quanto loro raccontato, hanno ritenuto opportuno verificare di persona la situazione a Seborga.ù
A fine pranzo i Cavalieri dell’Ordine di San Bernardo di Seborga, Enrico Ferraris e Triquet de Tintignac baron Andre’, hanno scambiato con il Magister Maior Gianfranco Guerra cordiali considerazioni riguardanti alcuni aspetti concernenti i loro rispettivi Ordini e il Principato.
Nel pomeriggio, assieme ai Cavalieri Bianchi, partecipano alla Santa Messa nella Chiesa parrocchiale di San Martino e successivamente alla tradizionale processione che vede il trasferimento della statua di San Bernardo dalla Chiesa Parrocchiale alla piccola chiesa di San Bernardo, processione cui è seguito il bacio della Reliquia.
I cavalieri dell’OESB, invitati dal Magister Maior Gianfranco Guerra, partecipano alla cena di gala organizzata dal Principato di Seborga. Durante la cena di gala emergerà la loro presa di posizione nei confronti di Diego Beltrutti e del self-made prince Nicolas, da loro definiti “traditori”. Sentimenti da loro manifestati con veemenza a seguito della conoscenza dello stato dei fatti confermati non soltanto dall’OSSCBS ma anche dal Principe Marcello 1° e dal Ministro degli Esteri del Principato di Seborga, Nina Dobler.

Durante lo svolgimento del galà, il Principe Marcello 1°, riconoscendo le attività svolte dall’OSSCBS consegna un attestato a comprova di quanto dichiarato, confermando così le prerogative dell’OSSCBS e la non attendibilità di altri ordini facenti riferimento a Seborga, tra i quali viene espressamente menzionato il VOSS di Diego Beltrutti.

Il commiato con l’OESB è stato preceduto da propositi di una collaborazione che, quale primo segno, sarà la partecipazione di due loro cavalieri delegati alla prossima cerimonia dell’OSSCBS che si terrà a Castelleone.
Inizia così con l’OESB uno scambio epistolare che durerà fino a fine settembre 2016, poi più nulla.
A ottobre compare sul web la notizia – confermata da fotografie a corollario della stessa – che vede il Gran Maestro dell’OESB Picandet in Romania partecipare ad una cerimonia pubblica in compagnia dei personaggi da lui definiti “traditori” soltanto pochi mesi prima: Diego Beltrutti e il finto principe di Seborga, Nicolas Mutte.
Le sorprese non finiscono mai!
L’OSSCBS, informato che i personaggi di cui sopra per l’occasione si sono presentati a nome dell’Ordine dei Cavalieri del Principato di Seborga – Diego Beltrutti quale Gran Maestro e il signor Mutte quale Principe di Seborga self-made prince, – cerca di avere chiarimenti e risposte dall’OESB, in modo particolare dal Gran Maestro dell’OESB Picandet, ma i chiarimenti non arriveranno mai…cosa bolle in pentola?!